Essere uno studente universitario in Italia nel 2026 significa destreggiarsi tra risorse limitate e spese obbligate: affitto, alimentazione, trasporti, materiale didattico, tasse universitarie. Ma con le giuste strategie e le agevolazioni disponibili, è possibile vivere dignitosamente senza indebitarsi.
I redditi di uno studente in Italia
Partiamo dalle buone notizie: l'Italia offre diverse forme di supporto economico per gli studenti universitari.
Borsa di studio regionale (DSU): gestita dalle aziende regionali per il diritto allo studio (EDISU, ARDSU, ER.GO, ecc.), viene assegnata in base all'ISEE e al merito accademico. Gli importi variano per regione e condizione dello studente:
Studente fuori sede: tra 5.000 e 7.000 euro all'annoStudente pendolare: tra 3.000 e 4.500 euro all'annoStudente in sede: tra 2.000 e 3.000 euro all'annoNo Tax Area: dal 2017, gli studenti con ISEE fino a 13.000 euro sono esonerati dal pagamento delle tasse universitarie. L'esonero è parziale per ISEE fino a 30.000 euro.
Borsa di studio per merito: alcune università premiano gli studenti con media alta o laurea in corso con riduzioni delle tasse o premi in denaro.
Lavoro part-time: un lavoretto di 10-15 ore settimanali al bar, in biblioteca o come ripetitore può fruttare tra 300 e 500 euro al mese. Attenzione a non superare il limite di reddito per non perdere la borsa di studio.
Le spese tipiche di uno studente
Ecco un budget mensile tipo per uno studente fuori sede in una città di media dimensione:
Affitto (stanza in condivisione): 250-450 euro (a Milano e Roma: 400-650 euro)Alimentazione: 150-250 euroTrasporti: 20-40 euro (con abbonamento studenti)Telefono: 8-15 euro (piani studenti Iliad, ho.Mobile)Materiale didattico: 20-40 euroSpese personali e svago: 50-100 euroBollette (quota): 40-70 euroTotale: circa 550-950 euro al mese, a seconda della città.
Risparmiare sull'affitto
L'affitto è la voce più pesante. Strategie per ridurlo:
Residenze universitarie: le residenze gestite dall'ente per il diritto allo studio offrono posti a prezzi calmierati (150-350 euro tutto incluso). Le domande si presentano con il bando DSU, solitamente tra maggio e luglio.Condivisione: un appartamento condiviso con 2-3 coinquilini è la soluzione più comune. Usate portali come Immobiliare.it, Idealista, Subito.it e i gruppi Facebook dell'università.Contratto transitorio per studenti: chiedete sempre un contratto registrato con cedolare secca al 10%. È legale, protegge il conduttore e costa meno al proprietario.Fuori dal centro: spostarsi di qualche fermata dal centro città può far risparmiare 100-150 euro al mese sull'affitto.Mangiare bene spendendo poco
L'alimentazione è il secondo grande campo di battaglia:
La mensa universitaria: il pasto completo costa tra 2 e 5 euro in base all'ISEE. È imbattibile per rapporto qualità-prezzo-comodità. Molte università hanno anche la mensa serale.Cucinare in condivisione: organizzatevi con i coinquilini per fare la spesa e cucinare insieme. Con Varden, potete pianificare i pasti della settimana per l'intero appartamento, con un budget di 25-30 euro a testa.Mercati rionali: a fine mattinata, i prezzi di frutta e verdura crollano. Approfittatene.Gruppi di acquisto solidale (GAS): alcune città hanno GAS universitari che acquistano direttamente dai produttori a prezzi ridotti.Too Good To Go: le Magic Box da 3-5 euro contengono prodotti per un valore triplo. Perfette per integrare la dispensa.Trasporti studenteschi
Abbonamento studenti: la maggior parte delle aziende di trasporto offre abbonamenti annuali per studenti a prezzi molto ridotti (200-350 euro all'anno).Bicicletta: molte città universitarie sono percorribili in bici. Torino, Bologna, Firenze, Padova hanno ottimi servizi di bike sharing a tariffe studentesche.Treni regionali: se siete pendolari, l'abbonamento regionale studenti offre sconti significativi. Informatevi presso Trenitalia o la vostra azienda regionale.Carpooling: BlaBlaCar e JoJob per i viaggi di ritorno a casa o tra città universitarie.Gestire il budget da studente con Varden
Il segreto di un budget studentesco sotto controllo è il monitoraggio regolare. Con Varden potete:
Categorizzare automaticamente le spese per capire dove vanno i soldi.Impostare budget settimanali per alimentazione e svago.Ricevere avvisi quando vi avvicinate ai limiti.Pianificare i pasti della settimana per ottimizzare la spesa.Tracciare le entrate dalla borsa di studio e dal lavoro part-time.Le trappole da evitare
Lo scoperto bancario: i costi di scoperto sono altissimi. Scegliete un conto studenti con piccola franchigia gratuita (N26, BBVA, Revolut offrono conti a zero spese).I finanziamenti: mai un prestito al consumo per comprare un telefono o un computer. Risparmiate o cercate offerte di ricondizionato.Le serate senza budget: stabilite un tetto settimanale per lo svago e rispettatelo.I libri nuovi: comprate libri usati su piattaforme come Libraccio, AbeBooks o i gruppi di scambio dell'università.La dichiarazione dei redditi dello studente
Anche gli studenti che lavorano devono fare la dichiarazione dei redditi. Se avete redditi sotto gli 8.174 euro all'anno (soglia 2026 per lavoro dipendente), non dovete pagare IRPEF. Ma fate comunque il 730 per recuperare eventuali ritenute già applicate e per le detrazioni (affitto, trasporti, spese sanitarie).
Conclusione
Essere studenti universitari in Italia offre molte agevolazioni se si sa dove cercare. Fate il DSU nei tempi previsti, richiedete tutte le agevolazioni a cui avete diritto e monitorate il budget con costanza. Le abitudini finanziarie che costruite durante gli anni universitari vi serviranno per tutta la vita.